PULIAMO IL MONDO DAI PREGIUDIZI

La Onlus Antonio Padovani, in collaborazione con Legambiente Abruzzo ed il Conservatorio di Musica  Casella, il 23 Novembre 2023 ha presentato un evento in difesa delle donne e dell’ambiente.  

Alle 17:00, all’auditorium del Conservatorio Casella, è andato in scena il Melologo “Zittita!”, opera pluripremiata della giornalista e scrittrice Monica Pelliccione, con la voce recitante e l’adattamento di Sonia Grandis e le musiche originali della compositrice, Rosella Spinosa. Lo spettacolo è stato preceduto da una performance del duo del conservatorio Alessandra Rossi, voce, e Corrado Sinistoro, pianoforte. 

I proventi della manifestazione, a offerta libera, sono stati interamente devoluti ai Centri antiviolenza abruzzesi. 

L’evento ha chiuso la campagna annuale di Legambiente in difesa del territorio. Una giornata articolata che “unisce la tutela dell’ambente e l’attenzione alla violenza contro le donne, in un’ottica di giustizia ambientale, ma anche sociale”, ha dichiarato Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo, “e che vuole mantenere i riflettori accesi su un fenomeno ancora troppo presente nella nostra società e che, al pari della lotta ai cambiamenti climatici, è al centro della sfida nel costruire un mondo migliore per le prossime generazioni”.

“Il tema della difesa delle donne è centrale per la nostra associazione”, ha spiegato Gianni Padovani (presidente Onlus Antonio Padovani),  “abbiamo scelto, in sinergia con Legambiente, di devolvere i proventi della serata ai Centri antiviolenza abruzzesi che operano con convinzione e premura per la difesa delle donne vittime di soprusi e abusi”. “Abbiamo aderito all’iniziativa”, ha detto Claudio Di Massimantonio, direttore del Conservatorio Casella, “nella ferma convinzione che della difesa delle donne si debba parlare ancora molto, soprattutto alle giovani generazioni perché cresca in loro il seme del rispetto dell’altro”.

“La scelta di portare all’Aquila il Melologo Zittita, andato in scena in prima nazionale a Como e che ha già calcato le scene dei teatri di Milano e Lecco”, ha sottolineato Monica Pelliccione, giornalista e scrittrice, “è per me motivo di grande orgoglio: il segno tangibile di quanto il messaggio contro la violenza, non solo fisica ma psicologica, sulle donne sia un tema di grande attualità che tocca da vicino una larga fascia della popolazione. E che non va tenuto nascosto”.

SCHEDA ZITTITA!

Il racconto, alla base di questa produzione esclusiva del Festival del Melologo pone lo sguardo sul mondo femminile, rappresentato in tutta la sua fragilità, in antitesi alla forza che deriva dai soprusi subiti nella sfera sentimentale, come in ambito professionale. Il titolo è emblematico di una condizione di inferiorità sociale che, nonostante le battaglie di rivendicazione dei diritti e posizioni nella scala gerarchica, caratterizza ancora il mondo del lavoro e condiziona i rapporti interpersonali tra uomo e donna. Il racconto si snoda sulla traccia di una narrazione cruda, intrisa di violenza e soprusi, perpetrati in modo subdolo e meschino tra le mura di un ufficio: un’opera fuori dalle righe, incisiva ed efficace nella sintesi di un dramma personale, quello vissuto dalla protagonista del racconto, che si tramuta in violenza psicologica e in un esercizio improprio del potere, tipico di una certa gerarchia maschilista. L’opera tratteggia i contorni di un capo-padrone, animato da smania di possesso e sete di dominio, che fa proprio il ricatto morale per alimentare la nevrosi del suo ego, forte della posizione di predominio che riveste.