La VIII edizione del Premio Nazionale Donna celebra il talento, la cultura e l’impegno femminile. La Onlus Antonio Padovani ha premiato quattro donne che rappresentano esempi di eccellenza nei settori delle istituzioni, della magistratura, dell’informazione e dell’arte.
La VIII edizione del Premio Nazionale Donna, promossa dalla Onlus Antonio Padovani, si è svolta l’8 luglio 2026 nella prestigiosa cornice di Casale Signorini all’Aquila, confermandosi uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione del talento femminile.
L’edizione 2026 ha avuto come tema “Trame di futuro: la cultura al femminile come visione, eredità e trasformazione”, un messaggio che pone al centro il contributo delle donne nella costruzione di una società sempre più inclusiva, consapevole e orientata alla crescita culturale.
Durante la serata sono stati premiati percorsi professionali di straordinario valore, accomunati da competenza, responsabilità e capacità di incidere positivamente nella società.
Il significato del Premio Nazionale Donna
Nato per iniziativa della Onlus Antonio Padovani, il Premio Nazionale Donna intende valorizzare donne che, attraverso il proprio lavoro, rappresentano modelli di eccellenza nei diversi ambiti della vita pubblica, istituzionale, culturale, scientifica e sociale.
Ogni edizione diventa un’occasione per raccontare storie di impegno, professionalità e dedizione, contribuendo a diffondere una cultura del merito e delle pari opportunità.
Nel suo intervento, il presidente della Onlus Gianni Padovani ha ricordato come ogni esperienza e ogni conquista femminile rappresentino un tassello fondamentale nella costruzione del futuro, sottolineando il valore della cultura quale motore di cambiamento e crescita collettiva.
Le premiate del Premio Nazionale Donna 2026
Annalisa Imparato: il riconoscimento alla magistratura
Tra le protagoniste dell’edizione 2026 figura Annalisa Imparato, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Da anni impegnata nella tutela delle vittime di violenza di genere, è considerata una delle figure di riferimento della magistratura italiana. Nel corso della sua carriera ha sviluppato importanti competenze anche nell’ambito della geopolitica e della formazione istituzionale, ricevendo nel 2024 l’incarico di consulente per la formazione del Ministero della Difesa.
Nel suo intervento all’Aquila ha evidenziato come la presenza femminile nella magistratura sia oggi significativa, pur rimanendo ancora aperta la sfida della piena rappresentanza nei ruoli direttivi.
Rita Lofano: il valore dell’informazione
Il Premio Nazionale Donna 2026 è stato conferito anche a Rita Lofano, direttrice responsabile dell’Agenzia Giornalistica Italia (AGI). La sua carriera giornalistica, sviluppata tra Italia e Stati Uniti, rappresenta un esempio di informazione autorevole, indipendente e attenta ai grandi cambiamenti della società contemporanea.
Il riconoscimento celebra il ruolo fondamentale del giornalismo nella formazione di una cittadinanza informata e consapevole.
Susanna Iacona Salafia: ambasciatrice della cultura italiana
Tra le premiate anche Susanna Iacona Salafia, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi. Funzionaria del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha dedicato la propria attività alla promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, contribuendo al dialogo tra popoli e culture attraverso iniziative di respiro internazionale.
Il Premio riconosce il suo impegno nella diplomazia culturale e nella valorizzazione dell’identità italiana nel mondo.
Ariadne Caccavale: l’arte come linguaggio universale
Il riconoscimento è stato assegnato anche ad Ariadne Caccavale, storica dell’arte e curatrice di mostre. Attraverso numerosi progetti culturali realizzati in Italia e all’estero, ha promosso il dialogo tra artisti, istituzioni e pubblico, contribuendo alla diffusione della cultura come strumento di crescita sociale e civile.
Una serata dedicata alla cultura
La cerimonia è stata condotta dalla giornalista e scrittrice Monica Pelliccione, che ha presentato anche il suo volume dedicato alla città dell’Aquila.
L’evento si è concluso con la tradizionale cena di gala, momento di incontro tra istituzioni, ospiti e partecipanti, confermando il Premio Nazionale Donna come uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla valorizzazione dell’impegno femminile.
La missione della Onlus Antonio Padovani
Attraverso il Premio Nazionale Donna, la Onlus Antonio Padovani rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura, della legalità, della solidarietà e della valorizzazione del merito.
Ogni edizione racconta storie di donne che, con il proprio lavoro, diventano esempio per le nuove generazioni e contribuiscono a costruire una società più equa, innovativa e consapevole.
Il Premio Nazionale Donna non rappresenta soltanto un riconoscimento, ma un messaggio rivolto al futuro: investire nella cultura, nel talento e nelle competenze significa creare le condizioni per una comunità più forte, inclusiva e capace di affrontare le sfide del domani.
































