PREMIO NAZIONALE DONNA 2025

L’Aquila si veste di talento ed eccellenza femminile

L’Aquila, cuore pulsante dell’Abruzzo, ha ospitato la VII edizione del Premio Nazionale Donna, promosso dalla ONLUS Antonio Padovani. L’evento, svoltosi l’8 luglio 2025 a Casale Signorini, è stato un connubio di emozione, impegno civile e celebrazione del talento femminile, nel decennale della scomparsa di Antonio “Tonino” Padovani, politico appassionato e instancabile promotore di solidarietà sociale e uguaglianza.

Un tributo al coraggio e alla libertà femminile

Il Premio Donna 2025 ha voluto rendere omaggio a quattro donne straordinarie, simbolo di determinazione, competenza e responsabilità sociale. Le premiate sono:

 

    • Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario

    • Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria nazionale e responsabile CSR & Innovation di Yamamay

    • Virginia Saba, giornalista e direttrice di MontecitorioNews24

    • Michela Proietti, giornalista del Corriere della Sera

Donne che hanno rotto il “soffitto di cristallo”, diventando punti di riferimento per il Paese intero e ambasciatrici dell’Abruzzo nel mondo. Il loro talento anticonformista e il coraggio con cui hanno affrontato ostacoli e stereotipi le rendono figure esemplari in un tempo che richiede impegno concreto, anche e soprattutto da parte del mondo femminile.

Un’edizione speciale nel ricordo di Tonino Padovani

Il Premio 2025 ha assunto un valore particolarmente intimo per il presidente della ONLUS, Gianni Padovani, figlio di Antonio. “Si può fare, insieme possiamo farcela”, diceva Tonino. E proprio nel segno del suo messaggio, l’edizione di quest’anno ha celebrato donne libere, “impertinenti”, scomode ma indispensabili, che si sono realizzate con passione e senso civico.

Come ha sottolineato Padovani:

“La libertà è l’unico valore che meriti la fatica, il dolore e le lacrime. È come l’aria: senza, non si può respirare”.

Cultura e contenuti: al centro la parola femminile

Durante la serata – moderata dalla giornalista e scrittrice Monica Pelliccione, con l’organizzazione impeccabile curata da Sara Persechino – è emersa con forza una verità spesso trascurata: la sensibilità è una forma di competenza. Le donne premiate non si sono limitate a eccellere nei rispettivi ambiti, ma hanno anche portato empatia, capacità relazionale, cura e visione all’interno dei contesti in cui operano.

La missione della ONLUS Antonio Padovani

Nata per promuovere cultura, welfare e arte nel territorio abruzzese, la ONLUS porta avanti con coerenza l’eredità di Antonio Padovani, con iniziative capaci di coniugare memoria e futuro, territorio e impegno sociale, valori e visione. Il Premio Donna è solo una delle tante attività che mirano a dare voce alle donne, a valorizzarne il ruolo e a costruire una società più equa.


L’impatto sul territorio e le prospettive future

 

    • Promozione dell’identità abruzzese: il Premio accende i riflettori su L’Aquila e sull’Abruzzo, rafforzando il suo ruolo come centro culturale.

    • Modelli per le nuove generazioni: le storie delle premiate offrono ispirazione e consapevolezza alle giovani donne.

    • Crescita della ONLUS: grazie al successo delle iniziative culturali e sociali, l’associazione si afferma come riferimento a livello locale e nazionale.


Viva le donne, tutte le donne.
Donne portatrici di vita e di pace, donne che lottano per i propri sogni, donne che trasformano il mondo.

Donne che portano bellezza, giustizia e umanità dove passano.
Donne che non chiedono il permesso di essere libere.