Presentazione del libro su Matteotti del Senatore Nencini

L’Aquila, 03/05/2022

“Libertà e democrazia sono valori per i quali conviene combattere”.

Lo ha sottolineato il presidente della VII Commissione del Senato, Beni culturali, Istruzione e Sport, Riccardo Nencini, nel corso della presentazione, il 3 maggio all’Aquila, del suo ultimo libro, “Solo”.

Edito da Mondadori, il romanzo storico ricostruisce la vita e la morte di Giacomo Matteotti narrato come il politico, segretario del Partito Socialista Unitario, ma, soprattutto, come l’uomo solo, l’individuo mosso da grandi valori per amore dei quali ha sacrificato la sua stessa vita. 

Oltre all’autore sono intervenuti Gianni Padovani, presidente della Onlus Antonio Padovani, promotrice dell’iniziativa, e Piero Carducci, economista e scrittore. Ha moderato l’incontro la giornalista e scrittrice Monica Pelliccione.

“Mi lega a Riccardo Nencini un’amicizia di lunga data – ha affermato Gianni Padovani – in particolare condividiamo la militanza nello stesso partito, il PSI, strumento che mi ha permesso di portare avanti i valori trasmessi da mio padre. Grazie alla Onlus ci stiamo inoltre occupando nel concreto, dal 2016, delle problematiche sociali sul territorio e di promuovere eventi culturali come questo nella nostra città. La presentazione di questo romanzo, che tratta di un periodo molto tragico della nostra storia, quello del fascismo, serve anche a ricordarci che se conosciamo la storia possiamo evitare di ripetere gli errori del passato. È un libro che ci fa molto riflettere”.

Con la precisione dello studioso, la passione dell’uomo politico e la creatività dell’intellettuale, Nencini ripercorre la vita di questo grande eroe italiano in circa 600 pagine di libro. Non solo le tappe più importanti della vita di quello che definisce “il primo vero antagonista di Mussolini, il fantasma che ha aleggiato sul fascismo per tutta la durata della dittatura, eletto anche dopo la sua morte”; tra dettagliati episodi relativi all’infanzia del protagonista e alle sue prime esperienze politiche, il libro narra anche dei suoi amori e delle sue amicizie.

Ci si sofferma sulla militanza nel Partito socialista e sui giorni drammatici della durissima opposizione al Fascismo nascente, esperienza che gli costò la vita dopo essere stato rapito da una squadra fascista per aver denunciato dei brogli elettorali e il clima di violenza perpetrati dalla nascente dittatura nelle elezioni del 6 aprile 1924 e delle sue indagini sulla corruzione del governo. Proprio sulla inquietante vicenda delle tangenti relative all’affaire della società petrolifera “Sinclair Oil” si è accentrato l’intervento di Piero Carducci poi ampiamente ripreso ed approfondito dall’autore.

Proprio il giorno in cui venne ucciso, infatti, Matteotti avrebbe dovuto presentare un discorso alla Camera dei Deputati, dopo quello sui brogli del 30 maggio, in cui avrebbe rivelato le sue scoperte sullo scandalo finanziario coinvolgente i massimi vertici politici del fascismo, tra i quali Arnaldo Mussolini, fratello minore del duce.

Il risultato delle dettagliate ricerche storiche di Nencini che impreziosiscono la narrazione della vita di questo solitario eroe italiano, è un romanzo di ampio respiro, epico e struggente, che ci restituisce il ritratto emozionante e commosso di una stagione cruciale della nostra storia e di un uomo coraggioso e solo come tutti i grandi eroi. 

 “Una storia straordinaria e drammatica di un uomo che, soprattutto negli ultimi mesi del ’24, combatte da solo in nome della libertà. Muore ma diventa il primo antifascista vero attorno al quale poi si raccoglierà, dopo la seconda guerra mondiale, un pezzo della buona Italia. Ci fa capire che la vita può essere messa a rischio se si lavora per dei valori importanti; libertà e democrazia sono valori per i quali conviene combattere”, ha ribadito l’autore.

Nencini  è nato a Barberino di Mugello (Fi) il 19 ottobre 1959 ed è padre di tre figli. Ex deputato al Parlamento italiano ed eletto al Parlamento Europeo nel 1994, è stato vicepresidente del Comitato per le politiche mediterranee e membro del bureau “Esteri” dell’Internazionale Socialista. Per l’attività in tema di federalismo regionale, nel 2003 è stato insignito dal Presidente della Repubblica della onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce”. Eletto al Senato della Repubblica a marzo 2013, membro della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea della NATO, a luglio 2008 è stato eletto all’unanimità Segretario Nazionale del Partito Socialista Italiano. Nel 2019 non si ricandida alla segreteria del partito e viene eletto Presidente del Psi. Dal luglio del 2020 è presidente della Settima Commissione del Senato, Beni culturali, Istruzione e Sport.

La presentazione, molto partecipata, si è tenuta alle ore 18 nella libreria Colacchi, in corso Vittorio Emanuele a L’Aquila.